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Abetone e il ciclismo

  • Giovedì, 21 Dicembre 2017 14:57

Abetone è il crocevia naturale e passaggio obbligatorio fra nord e sud della nostra penisola.   

Fra Abetone e il ciclismo esiste un sodalizio inscindibile, quasi un patto di sangue, una trade union fra il territorio e il desiderio umano di conquistarlo.

La salita ad Abetone è diventata un classico delle scalate Appenniniche ed ha alimentato nella storia del ciclismo italiano la nascita di miti e duelli infiammando il cuore di tutti gli appassionati di questo sport fatto di sudore a amore per la natura.

Abetone è stata  località di transito ed arrivo di numerosissime tappe del Giro d’Italia di ciclismo.    

Il primo passaggio del Giro d'Italia all'Abetone risale al 28 maggio 1928. A sorpresa, Domenico Piemontesi transitò per primo precedendo il favoritissimo Alfredo Binda , riuscendo a batterlo anche sul traguardo di tappa a Modena.

Significativo fu anche il passaggio della tappa del 1940, vinta per distacco di quasi 10 minuti  dato da  Fausto Coppi al gruppo e continuando in solitaria fino al traguardo.  Conquisto’ così la sua prima maglia rosa che poi riuscì a difendere fino al traguardo finale di Milano.

A sugello di questo momento storico è stato eretto una targa-monumento luogo di culto per i tifosi del grande campione e del ciclismo.  

“Fu allora, sotto la pioggia che veniva giù mescolata alla grandine, che io vidi venire al mondo Coppi. Vedevo qualcosa di nuovo: aquila, rondine, alcione, non saprei come dire, che sotto alla frusta della pioggia e al tamburello della grandine, le mani alte e leggere sul manubrio, le gambe che bilanciavano nelle curve, le ginocchia magre che giravano implacabili, come ignorando la fatica, volava, letteralmente volava su per le dure scale del monte, fra il silenzio della folla che non sapeva chi fosse e come chiamarlo”.

 Fonte del Corriere della Sera , Orio Vergani  - Maggio 1940

 Per quattro volte l'Abetone è stato sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1954, l'ultima nel 2015.

1954     Partenza  Cesenatico                       km 230     Vincitore di Tappa   Mauro Gianneschi

1959     Partenza Salsomaggiore Terme      km 180     Vincitore di Tappa  Charly Gaul

2000     Partenza  Prato                                km 140     Vincitore di tappa   Francesco Casagrande

2015     Partenza La Spezia                          km 152     Vincitore di tappa   Jan Polanc           

Il territorio e la sua storia

  • Mercoledì, 02 Luglio 2014 13:32

Il Comune di Abetone (ora Abetone-Cutigliano) in provincia di Pistoia, si trova ad una altitudine di 1388 mt, terra di confine fra l’Emilia Romagna e la Toscana, località dell’Appennino Tosco Emiliano, ricco di bellezze paesaggistiche, storiche, con una consolidata capacità recettiva per il turista che ama lo sport e la natura.

La sua origine risale alla seconda metà del  ‘700 quando Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena, Granduca di Toscana,  e Francesco III Duca di Modena, decisero di sostituire la mulattiera che univa la due regioni, con una vera e propria strada che facilitasse gli scambi commerciali e la comunicazione.

In collaborazione con due architetti di grido dell’epoca, in soli 12 anni costruirono l’attuale S.S. 12 la cui nascita fu festeggiata nel 1778 .

A seguirsi prese vita un vero e proprio insediamento urbano con due dogane : una in terra Emiliana ed una in Terra Toscana. L’unificazione avvenne solo nel 1936 quando, in seguito all’emanazione del Regio Decreto n. 1297, divenne completamente territorio della provincia di Pistoia. 

Durante la costruzione della S.S. 12 fu abbattuto un abete di dimensioni enormi:  “ ben 6 persone non erano sufficienti per cingerlo tutti intorno” e da questo episodio nacque il nome “Abetone”.

La S.S 12 fu per oltre un secolo la via di collegamento piu’ importante fra Emilia Romagna e Toscana fino all’Unità d’Italia e alla costruzione della ferrovia Porrettana.